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Il Partito Unico e la spartizione delle cariche in Abruzzo.

Di fronte ad un sistema che difende se stesso non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo cedere
 di un passo.

Consiglio regionale

Ieri, noi sei consiglieri del Movimento 5 Stelle abbiamo abbandonato la sala consiliare. Ci siamo sentiti in dovere di farlo perché sono venuti a mancare il pluralismo e la Democrazia.

Avevamo pensato, da persone comuni quali siamo, che anche chi non ha altro interesse che il proprio personale tornaconto fosse in grado di comprendere che esistono principi e regole di comportamento (deontologia, correttezza, onestà intellettuale, ma anche più prosaicamente, lungimiranza politica) le quali, una volta abbandonate non possono essere recuperate: sono perdute per sempre.

La scelta di tenere fuori dall’Ufficio di Presidenza il Movimento 5 Stelle che, in Abruzzo, rappresenta la seconda forza fra i partiti e movimenti presenti in Consiglio, ci ha mostrato la politica abruzzese per quello che è: un deserto di principi ed un baratro di squallore.

Li abbiamo osservati spartirsi le poltrone ed affermare con la spocchia di chi si sente intoccabile quanto disprezzo abbiano, non solo per noi, ma per gli oltre 100.000 cittadini abruzzesi che hanno deciso di sceglierci quali loro rappresentanti e ai quali è stato negato qualsiasi riconoscimento.

La nostra presenza nell’Ufficio di Presidenza, infatti, non solo sarebbe un atto dovuto, ma anche una necessaria forma di garanzia, poiché da regolamento spetta proprio all’ufficio di presidenza: “assicurare ad ogni consigliere il libero esercizio del suo mandato e tutelarne le prerogative…”
Tutto questo, senza considerare gli ulteriori compiti di controllo e gestione affidati a questo organo del Consiglio regionale.

Di fronte a simili comportamenti, di fronte ad un sistema che difende se stesso estromettendo il Movimento 5 Stelle come un corpo estraneo, che sente pericoloso perché capace di distruggerlo, non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo cedere di un passo. E non cederemo.

Gianluca Ranieri, Consigliere M5S Regione Abruzzo

P.s.
Resta da assegnare la Presidenza della Commissione di Vigilanza. In berve, la Commissione di Vigilanza svolge un’importante funzione di controllo sull’attività dell’Esecutivo, degli Enti Locali e degli Enti ed Uffici della Regione Abruzzo, ivi comprese le Società a partecipazione regionale.
Noi abbiamo chiesto che vada al M5S, vedremo se prevarrà ancora una volta la logica di spartizione del Partito Unico.

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